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Parco di Pinocchio
Contatti:
Indirizzo: Via San Gennaro, 3 - 51012 Collodi (PT)
Telefono: 0572 429613
email: fondazione@pinocchio.it sito: http://www.pinocchio.it/

IL PARCO DI PINOCCHIO

Il Parco di Pinocchio è un parco nato da un libro, e per un libro: Le Avventure di Pinocchio. Camminando, giocando, rilassandosi circondati dall’arte, dall’architettura, dal verde si possono rivivere le emozioni e le vicende del libro italiano più amato e conosciuto nel mondo, scoprire la curiosità di leggerlo o rileggerlo e, perché no, il piacere della buona letteratura per i bambini e per i grandi. A Collodi l'autore delle Avventure di Pinocchio, Carlo Lorenzini detto appunto Collodi, aveva trascorso anni d’infanzia ed era ritornato da grande per amore del luogo e della famiglia materna. Per questo qui si può scoprire o ricordare insieme un grande libro: la lettura, l’arte, il gioco liberano la fantasia e rendono la vita più bella.

Dal 1956, anno dell’apertura del Parco di Pinocchio, oltre 7 milioni di visitatori da tutto il mondo lo hanno esplorato. Il Parco di Pinocchio è cresciuto e si è evoluto con i suoi visitatori, ma è ancora fedele al più classico dei libri per ragazzi, che anche gli adulti amano rileggere. Così, troverete ancora il percorso con mosaici, statue e piccoli edifici ambientati nel verde secondo i vari episodi delle Avventure di Pinocchio.

Troverete l’Osteria del Gambero Rosso, dal 1963 il ristorante del Parco di Pinocchio. Insieme a questi “classici”, c’è il Museo di Pinocchio con le sue sorprendenti mostre di collezioni oppure di opere d’arte o di illustrazione, di costumi e scenografie teatrali dedicate al nostro burattino;

c’è la Biblioteca Virtuale di Pinocchio, dove col tocco della mano su un grande schermo potrete scoprire mille facce e mille traduzioni di Pinocchio dal mondo; troverete i laboratori Gioco e Imparo, gli spettacoli di Contastorie, i giochi artistici o di movimento, le giostre antiche che, insieme ai visitatori, fanno vivere ogni giorno il Parco di Pinocchio.

Gli autori del Parco di Pinocchio: Emilio Greco, Venturino Venturi, Pietro Consagra, Pietro Porcinai, Giovanni Michelucci, Marco Zanuso.

Il Parco di Pinocchio è gestito dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi, che è anche la proprietaria. L’idea originale e la creazione iniziale del Parco di Pinocchio vengono dal Comitato per un Monumento a Pinocchio, formato negli anni ’50 da un gruppo di cittadini locali con il sostegno del Comune di Pescia.

Come il libro Le avventure di Pinocchio, anche il Parco ha avuto inizi apparentemente modesti, e poi grazie alle sue basi culturali e all’entusiasmo del pubblico, specialmente dei bambini che l’hanno amato, è cresciuto ed è oggi famoso nel mondo.

Il Parco di Pinocchio è costruito come un percorso a sorpresa, aperto da due opere che intendono condensare il significato della storia di Pinocchio, per proseguire con tappe che grazie a statue, edifici e sistemazione delle piante ripercorrono in sequenza gli episodi del libro di Carlo Collodi. Scommettiamo che molti personaggi ed episodi non li ricordate! Se è così… perché non rileggere le Avventure di Pinocchio, una volta tornati a casa?

Il percorso del Parco è parzialmente accessibile ai disabili, poiché una grande parte è stata costruita nei primi anni ’70, quando mancavano regolamenti e indicazioni specifiche per l’accessibilità. Nel 1999 è stato possibile realizzare tracciati alternativi per superare parti troppo strette o ripide del percorso. Questi tracciati alternativi facilitano la vita anche se avete con voi piccolissimi in passeggino! Possiamo proprio dire: Buona visita a tutti!

Nel Museo di Pinocchio la creatività degli artisti e la passione dei collezionisti la fanno da padrone! In ogni momento dell’anno potrete trovare mostre sempre nuove e di ogni tipo collegate a Pinocchio: arte (dalla pittura, alla ceramica, alla grafica, e altre), illustrazione, costumi e apparati teatrali, oggettistica e collezionismo.

Prima che nascesse il Parco di Pinocchio, né letteratura per bambini in generale né Le avventure di Pinocchio erano considerati soggetti adatti per ispirare l’arte. Oggi, centinaia di artisti da settori diversi (scultori, pittori, designer, grafici…) hanno sperimentato la loro capacità e i loro linguaggi sui temi e sui personaggi delle Avventure, seguendo l’esempio dei grandi nomi che hanno lavorato per il Parco di Pinocchio. E la storia continua! Dal 1993 le mostre temporanee del Museo hanno fatto incontrare ai visitatori del Parco migliaia di opere e di autori.

E che dire della presenza di Pinocchio nella vita di ogni giorno? I libri, i pupazzi, gli oggetti, la musica (alzi la mano chi non sa cantare almeno qualche strofa di una canzone dedicata a Pinocchio…), i film, e poi manifesti, bibite, pennini, quaderni… è infinita la lista della “pinocchità” quotidiana, e moltissimi collezionisti la ricercano dappertutto. Potrete scoprire cosa hanno raccolto nelle nostre mostre basate sulle collezioni di Pinocchio.

 

 

BIBLIOTECA VIRTUALE DI PINOCCHIO

La Biblioteca Virtuale di Pinocchio si trova all’interno del Museo di Pinocchio. Tonnellate di carta sono state stampate con la storia del burattino tradotta in decine di lingue e illustrata da centinaia di artisti. Come far conoscere questa meravigliosa ricchezza di creatività e cultura alle migliaia di visitatori del Parco? La tecnologia ci aiuta!

Grandi touch screen interattivi a disposizione dei visitatori permettono di esplorare una selezione di testi e immagini da decine di Pinocchi da tutto il mondo, pubblicati dal 1883 ad oggi.

Immagini accuratamente scannerizzate dai volumi conservati nella Biblioteca Collodiana e non consultabili si possono selezionare e “sfogliare” grazie ad un software specifico. Potreste trovare il vostro Pinocchio preferito, sicuramente troverete un Pinocchio di cui non immaginavate neanche l’esistenza…

 

Le altre attività

I Giochi di Geppetto, un’area di strutture in legno dove ci si può scatenare! (accesso gratuito)

Le giostre antiche, costruite prima del 1950, restaurate e rese funzionanti di nuovo, conservano la loro struttura originale e tutta la poesia, la freschezza, l’ingenuità dei divertimenti di una volta. Un vero ritorno al Paese dei Balocchi! (accesso gratuito)

Il Contastorie presenta le vecchie e le nuove avventure di Pinocchio con l’aiuto di pupazzi e oggetti affascinanti e favolosi; (gratuito ad orari prestabiliti)

Il Gioco dell’Oca di Pinocchio realizzato con piastrelle di ceramica dipinta a mano da Eugenio Taccini: un divertimento tradizionale ridisegnato, dove potrete mettervi in gioco in prima persona come pedine o girando la ruota che assegna i punteggi… ma attenti a non finire sulla casella degli Assassini! (accesso libero)

Il Carrozzone di Mangiafoco e il Carrozzone della Fata sono antichi carrozzoni di giostraio diventati la casa dei due personaggi. I bambini e i genitori possono esplorarle e vedere dall’interno questi due alloggi così particolari. L’arredamento e gli oggetti possono dire molto dei loro abitanti…(accesso libero)

Il Teatrino Meccanico di Pinocchio: questo antico carrozzone è circondato da un diorama, cioè un teatrino meccanico artigianale e animato realizzato da un anonimo giostraio di tanti anni fa. Ogni capitolo del libro ha una scena e un riassunto scritto a mano, mentre all’interno sono ricostruite due scene della fiaba con personaggi a misura di bambino. (accesso gratuito)

Pinocchio Adventure!

Da luglio 2015 un ampliamento giocoso del Parco di Pinocchio!

Si tratta di due percorsi-avventura che si dipanano lungo le rive del fiume Pescia di Collodi, per una parte del tratto che rimane incluso nell'area del Parco.

E da una sponda all'altra... si volerà!

Accesso gratuito consentito ai maggiori di anni 5 e con altezza da 100 a 150 cm.

 

 

LO STORICO GIARDINO GARZONI

Il Castello ed il Giardino Garzoni, straordinario esempio del gusto e della cultura toscana del '700, si trova a 50 km da Firenze e a 20 da Lucca, su un'antichissima strada che in epoca romana si chiamò Cassia o Clodia. La prima notizia certa del Castello risale al 1633 ed al marchese Romano di Alessandro Garzoni che, probabilmente, fu anche il primo architetto del Giardino, nel 1652 già delineato nelle forme attuali. L'imponente opera richiese per il suo completamento l’arco di centosettantanni e l’impegno di tre generazioni. L'ultimo assetto ed il miracolo della Palazzina d'estate si devono al genio ed al capriccio di Ottaviano Diodati, traduttore dell'Encyclopèdie e tipico esponente dell'illuminismo toscano. Il Giardino, che s’apre come uno stupendo teatro, con giochi e trionfi d acqua e vasche grandi e stellate, ha suscitato l'invidia di principi e di re e può essere messo a fianco non solo dei grandi giardini italiani, Villa d’Este, Boboli, il parco della reggia di Caserta, ma dei grandi giardini europei Versailles, Fontainbleau, Saint-Claud, Postdam, Wilhelmhöhe e lo stesso grandioso Schonbrunn di Vienna, con i quali esprime i grandi ideali post-rinascimentali, le rigorose strutture geometriche stemperate dal verde, dall'umida grazia dei fiori, dagli elementi comici, epici e fantastici di statue, mascheroni e fontane.

Il Castello, detto delle cento finestre, di una bellezza favolosa ed assorta, si offre nei piani nobili, nella camera che si dice abbia ospitato Napoleone, nell'imponente cucina nella quale lavorò il padre di Carlo Lorenzini (Collodi) autore di Pinocchio. Il Castello è in fase di restauro e per ora non può essere visitato.

La visita dello Storico Giardino Garzoni

Uno dei più belli d’Italia, rappresenta un sintesi felice tra la geometricità del Rinascimento e la spettacolarità del Barocco. Un’opera d’arte di raro equilibrio, dove il verde, le scalinate, i giochi d’acqua, le statue formano un tutto unico.

E’ un’esperienza assolutamente indimenticabile perdersi tra le meraviglie di questo luogo fantastico: grotte, teatri ricavati da siepi di bosso, statue raffiguranti creature mitologiche - satiri, dei e dee, animali -, gabbie con pavoni, fitti boschetti di bambù. Si dice che la visita al giardino sia propizia per gli innamorati: non solo per gli angoli ombrosi e appartati che offre, ma anche per il labirinto, da percorrere insieme come allusione alla strada della vita che attende una coppia. Del resto tutto il giardino, con i suoi simboli e i suoi scenari, appare come una narrazione, talvolta enigmatica, rivolta al visitatore.

Appena entrati nel giardino si incontrano bellissime aiuole fiorite, statue e due grandi vasche circolari. Attraversando il parterre si giunge ad una maestosa scalinata a doppia rampa, dove un complesso sistema idraulico alimenta delicati giochi d’acqua. Salendo si raggiungono le tre terrazze superiori. Al di là di esse, un’impressionante scala d’acqua, fiancheggiata da due figure femminili che simboleggiano Lucca e Firenze, eterne rivali. Al vertice si staglia la statua della Fama, che soffia in una conchiglia dalla quale scaturisce un getto d’acqua che traccia un arco altissimo. Dal percorso principale del giardino, scegliendo qualcuno dei numerosi sentieri, ci si può addentrare a scoprire altre meraviglie, come l’incantato Labirinto vegetale e il grazioso Teatrino di Verzura, tra i profumi delle essenze, i giochi di luci ed ombre generati dalle fronde, il mistero dei labirinti, il fascino delle sculture.

 

LA COLLODI BUTTERFLY HOUSE

La Collodi Butterfly House® è uno splendido edificio-serra in pietra e cristallo autoportante. Ospita un lussureggiante giardino tropicale abitato da centinaia di farfalle originarie delle zone tropicali o equatoriali (dove le farfalle sono le più grandi e colorate) di tutto il mondo.

Una presentazione audiovisiva prepara il visitatore alla comprensione della vita animale e vegetale che potrà ammirare all'interno della Collodi Butterfly House®. Nella Butterfly House stessa, la presentazione didattica prosegue con pannelli informativi giganti, insettari, un alveare di api, e soprattutto grazie all’assistenza delle guide che sono a disposizione dei visitatori.

Un mondo affascinante dove trionfa l'etologia, dove si possono osservare tutti gli stadi di sviluppo dall’uovo alla farfalla, rilevare le differenze tra le farfalle diurne e le notturne (falene), comprendere i significati difensivi e comunicativi dei colori dei bruchi o delle ali di farfalle: colori finalizzati alla sopravvivenza, fatti per minacciare, nascondersi, oppure trovare un partner. il visitatore è immerso in un bellissimo giardino esotico dove giornalmente si corteggiano, si nutrono e si riproducono farfalle e falene, in perfetto equilibrio con l’ambiente che le ospita, tenuto libero da insetti e ragni nemici dall’opera di piccoli uccelli che se ne cibano. Pur essendo costruito dall’uomo, questo ambiente mostra in maniera meravigliosa come la natura animale e vegetale può e deve mantenere il suo equilibrio grazie alla corretta interazione e interdipendenza tra le creature viventi.

La costruzione unisce la massima tecnologia del vetro attualmente applicabile nelle costruzioni con la magia, la luminosità, la leggerezza che le glasshouses e le farfalle possono evocare. Offre al visitatore un insegnamento attraverso la meraviglia che rispetta la filosofia del giardino barocco, e vi riconduce in maniera straordinaria

quella popolazione di “fiori viventi” un tempo tanto numerosi e oggi trasformati e ridotti a causa dell’inquinamento agricolo e industriale nelle nostre terre.